Ultime notizie dal mondo 48.10


TRIBUTO A MARIO MERELLI


Abbiamo appena appreso con immenso rammarico e stupore della prematura scomparsa del grande alpinista e soprattutto grand'uomo qual era Mario Merelli.
La notizia della sua morte ci ha lasciati senza parole così come senza parole restavamo quando lo seguivamo nelle sue imprese, l'ultima delle quali l'ha visto conquistare la cima del Dhalaugiri non più tardi di 7 mesi fa ... e ora il vuoto attorno a noi!
Tutto lo staff 48.10 si stringe attorno alla famiglia Merelli nel darle il suo sentito cordoglio.


TOR DES GEANTS - EDIZIONE 2011


48.10 al Tor des Géants


Nel DNA di 48.10 c’è la montagna più pura, quella dove si è costruita la storia dell’alpinismo, quella più spettacolare dove chi la ama la può vivere contemplandola o interagendo attraverso un’attività. Se poi il nome dell’azienda è l’altezza della montagna più alta delle Alpi e d’Europa, tutto quello che succede intorno al Monte Bianco non può essere che ancor più affascinante ed imprescindibile per 48.10. Quando nel 2010 si svolse la prima edizione del Tor des Géants, l’ultratail più lunga e impegnativa al mondo (330 km sui sentieri delle Alte Vie 1 e 2 della Valle d’Aosta, con 24.000 m. di dislivello positivo), 48.10 si è affiancata con entusiasmo all’organizzazione diventandone, oltre che sponsor, fornitore della numerosa squadra di volontari con capi appositamente confezionati e degli atleti. Una vera collezione studiata per i trailers fu ulteriormente evoluta attraverso i consigli degli atleti, in particolare di quelli offerti dai vincitori della prima edizione, il fratelli altoatesini Annemarie e Ulrich Gross.
I capi della collezione 2011 hanno goduto dei loro test e con i loro suggerimenti sono diventati la divisa del team di Trail Running 48.10 formato da atleti valdostani e bergamaschi in gara alla seconda edizione dell’ultratrail.
Anche per l’edizione 2011 tutti i concorrenti hanno avuto in dotazione una maglia tecnica esclusivamente confezionata per loro, ma con tagli e materiali identici alle maglie disponibili per tutti gli appassionati. Così come nel 2010, ogni atleta che concluderà la competizione avrà come ricordo un capo personalizzato confezionato in esclusiva per i “finisher”.
In ogni capo di 48.10, non importa che sia progettato per lo sci, il freeride, lo snowboard, lo scialpinismo o le altre discipline della montagna, c’è la passione vera di chi interpreta la montagna come stile di vita e ne conosce le bellezze, ma che ne ha anche grande rispetto.
Questa filosofia è contenuta in ogni singolo capo per coniugare aspetti assai diversi, ma strettamente correlati fra di loro, affinché ogni utilizzatore viva la sua avventura personale con le emozioni che la montagna sa offrire, ma in totale sicurezza.
48.10 ringrazia i 500 atleti provenienti da tutto il mondo che condivideranno l'esperienza della "avventura della vita".

http://www.tordesgeants.it/tdg/index.php

Sonzogni


MARIO MERELLI E IL DHAULAGIRI


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MERELLI E GLI OTTOMILA


04.04.2011
Parte oggi la nuova spedizione di Mario verso il Nepal e più precisamente all'attacco della cima del Dhaulagiri (8.167 mt)
Seguiteci e vi terremo aggiornati!

Lo Staff 48.10 augura a Mario e a Marco Zaffaroni, suo fidato compagno di cordata, un grandissimo IN BOCCA AL LUPO e che la magia di questi numeri li accompagni sino alla vetta.

..MOLA' MAI E DAGA DET SEMPER!! FORZA RAGAZZI!!


05.04.2011
SIII PARTEEE!!!

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06.04.2011
KATHMANDU

E' iniziato lo scambio di messaggi fra il Nepal e la Valle Seriana. I nostri amici sono arrivati a Kathmandu e sono stati subito intervistati dalla mitica signorina Elizabeth Hawley che da quando giunse in Nepal nel 1963, in veste di corrispondente dell’Agenzia Reuters, ha sempre monitorato le spedizioni verso gli 8000 e non solo. L’enorme esperienza accumulata in così tanti anni ha fatto di lei una delle maggiori conoscitrici della storia delle Grandi Montagne, al punto che una salita alla vetta viene considerata effettuata solo dopo la sua verifica ed approvazione! Quando ci si trova a Kathmandu per una spedizione lei arriva, fa un’intervista, e al ritorno dalle montagne eccola di nuovo, per chiedere, vedere le foto, dare un parere e incrementare l’enorme mole di informazioni che possiede! Davvero un archivio vivente, e considerando il suo anno di nascita, il 1923, non possiamo avere dubbi riguardo alla sua passione per ciò che fa!!!
Oggi Mario e Marco saranno impegnati anche con gli ultimi acquisti e la preparazione di bidoni, perché domani si parte di nuovo. Le montagne sono sempre più vicine…
Ringraziamo Patrizia per i suoi aggiornamenti quotidiani!

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08.04.2011
SI INIZIA A CAMMINARE

Ieri undici ore di bus hanno permesso a Mario, Marco e il loro staff di raggiungere, stanchissimi, Beni. Undici ore per circa 300 chilometri, 27-28 chilometri all’ora, con una bici si arriverebbe prima!!! Il fatto è che la strada è davvero una di quelle che non si dimenticano, super trafficata, polverosa, scende e sale lungo i versanti delle colline nepalesi, meravigliose in questa stagione in cui la natura si sta risvegliando. D’altra parte per un lungo tratto il percorso che i nostri amici hanno fatto segue l’arteria principale che congiunge Kathmandu con l’India. Nessuna sosta a Pokhara adagiata in posizione magnifica sulle sponde di un lago, e da cui si possono vedere le cime dell’Annapurna e del Macchapucchare, e via fino a Beni, villaggio situato a una quota di 850 metri, pianura insomma! Un ricordo della mia prima volta in Himalaya, vent’anni fa… la sorpresa non delle montagne, che tutti si aspettano, ma dei banani coi caschi ricchi dei gialli frutti, delle orchidee, delle Stelle di Natale alte 5-6 metri… Nepal uguale montagne, questo è ciò che si pensa, e invece no, Nepal uguale molto molto di più! Ma torniamo a Mario e Marco. Dopo la notte passata a Beni, dove fa molto caldo, hanno proseguito stamattina ancora per un tratto su una strada percorribile da camionette, hanno poi mangiato, organizzato i carichi, ed ora, probabilmente mentre vi scrivo, stanno percorrendo assistiti dal bel tempo i primi passi del trekking che li porterà fino al campo base del Dhaulagiri. Ma per questo, e per parlare di montagna, c’è ancora tempo!!!!
Un saluto da loro e anche da me!
Patrizia

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09/10.04.2011
IL PERCORSO

Due giorni in uno di racconto, mentre Mario e Marco hanno percorso molti e molti passi, avvicinandosi così a un punto cruciale di ogni spedizione, l’allestimento del campo base! Ieri purtroppo il tempo è repentinamente cambiato, le nuvole si sono addensate e una volta giunti alla meta, la località di Yurapani, ha iniziato a piovere e addirittura un bel temporale ha fatto sentire la propria voce! In queste situazioni tutto diventa più difficile e i portatori, il cui lavoro è già di per sé molto pesante, soffrono del brutto tempo più di chiunque altro, anche perché questa prima parte del percorso si svolge a quote basse, 1000 – 2000 metri, tra i campi, e quindi i sentieri si trasformano spesso in corridoi di fango scivolosi e difficili da percorrere. Attraverso il messaggio mandato a Mireia posso scrivere che oggi il cielo si è presentato di nuovo nuvoloso, ma a quanto pare niente pioggia! Così dopo avere attraversato gli ultimi campi d’orzo, il cereale che si riesce a coltivare fino a quote molto elevate, e che si presenta meravigliosamente dorato quando è maturo, Mario e Marco sono entrati nella foresta himalayana, uno degli ambienti più incredibili che si possano immaginare! Sviluppata tra i 1800 e i 3500 metri, presenta moltissime specie, tra cui le più conosciute sono i rododendri, veri e propri alberi, e più in alto i cedri e i cipressi, ricoperti di licheni e con i tronchi tanto più contorti quanto più vecchi sono! La foresta ospita naturalmente una enorme quantità di animali, farfalle, uccelli, ungulati, orsi… Peccato che nel 2010 la sua superficie era ridotta a circa la metà rispetto a quella di inizio novecento. Deforestazione per ottenere pascoli e zone da coltivare, taglio per ricavare legna da ardere e costruire, hanno provocato un disastro immane per il territorio e per tutti gli esseri viventi che lì si trovano. Certo, ora si cerca di difendere grosse aree da tutto questo, ma quel che è perso è perso. Le ultime zone di foresta praticamente intatte si possono trovare in Sikkim e in Bhutan; pensate che in questo piccolo regno il 70 per cento del territorio è tutelato in modo totale… Mah… utopie lontane…
Ma torniamo a Mario e Marco; a quest’ora saranno nella loro tenda, che anche oggi hanno dovuto aspettare a lungo, e domani si vedrà!
So che ormai è tardi, ma avevano anche scritto di dire a tutti voi: Buona domenica!!!
A presto.
Patrizia

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11/12.04.2011
ALTRI DUE GIORNI

Continua, un passo dopo l’altro, il trekking di avvicinamento alla montagna. Proseguendo sempre tra la foresta Mario e Marco hanno raggiunto ieri Dobang, ancora sotto i 3000 metri, e per la prima volta ecco lì davanti, o meglio sopra, il Dhaulagiri, incontrastato signore della valle! E’ sempre un’emozione la prima visione di quella che è la meta di tutto il viaggio, e certo i nostri due amici saranno divenuti ben consapevoli di quanta strada devono ancora fare!!! Dopo una parentesi di bel tempo oggi le cose sono cambiate e nel messaggio inviato a Mireia Mario dice che è anche nevicato un po’, ma che tutto va bene. Saltando praticamente una tappa il luogo dove sono state piantate le tende nel pomeriggio è il cosiddetto Campo Italiano, a circa 3700 metri di quota. L’ambiente comincia a farsi decisamente alpino, i grandi alberi hanno lasciato posto agli arbusti e il campo si trova proprio sotto l’enorme parete ovest del Dhaulagiri! Speriamo che domattina i nostri due amici possano godersi lo spettacolo! Il nome di Campo Italiano fu dato da un gruppo di connazionali durante la loro spedizione nel 1976, anche se in effetti il campo base fu montato successivamente più in alto e questo divenne un campo deposito. E a proposito di campi, se tutto andrà come programmato, domani verrà raggiunto il campo base che Mario e Marco useranno come “casa” per molto tempo!
Da loro un saluto a tutti voi!
Patrizia

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13.04.2011
FERMI AL CAMPO ITALIANO

Lo scrivevo ieri: “…se tutto andrà come programmato…” e invece così non è stato! La causa principale è che i portatori giovani non hanno voluto proseguire e sono tornati a casa. Il percorso dal campo italiano al campo base non è più in effetti un facile sentiero, ma diventa difficile, a livello di un trekking di alta quota con passaggi alpinistici che talvolta necessitano, soprattutto per chi porta i carichi, la posa di corde fisse, e che comporta l’attraversamento di zone franose e di un tratto di ghiacciaio. Non una passeggiata insomma! In più le condizioni del tempo non favorevolissime lo hanno reso come scrive Mario “proprio brutto”. Così mentre i giovani hanno fatto dietro front gli otto portatori rimasti hanno iniziato a salire con un primo carico; domani rientreranno a prendere il resto, e Mario e Marco saliranno con il cuoco rimasto con loro. Un inaspettata giornata di sosta!
Ciao a tutti!
Patrizia


15.04.2011
AL CAMPO BASE

Profonda e ferma come sempre mi giunge dal campo base del Dhaulagiri la voce di Mario! E’ sempre un piacere il contatto vocale tra luoghi così lontani, e anche se i messaggini sono utili, sono allo stesso tempo sempre molto impersonali! “Siamo arrivati qui ieri, il cammino è stato lunghissimo, e anche se il percorso è migliorato rispetto al 2007 rimane sempre molto delicato!”. Mario mi spiega che i giovani portatori che sono rientrati non lo hanno fatto perché avevano paura, ma per decisione degli “anziani” che non li ritenevano ancora pronti per proseguire, soprattutto nella prima parte, appena lasciato il campo italiano. Continua Mario: “Nella parte iniziale bisogna discendere su un ghiacciaio e per farlo è necessario usare delle corde fisse, cosa molto complicata con i carichi sulle spalle. Abbiamo incontrato due russi che stavano facendo il trekking. Erano usciti leggermente dal percorso usuale, passando un po’ più in alto. Una scarica di neve partita dal pendio sovrastante li ha fatti fuggire dopo aver abbandonato gli zaini; per loro tutto ok, ma hanno perso ogni cosa, soprattutto soldi e documenti, non rimaneva altro da fare che rientrare a Pokhara.”. La loro prima volta in Himalaya… che peccato penso io, un’esperienza così lascia il segno davvero… Ma torniamo ai nostri amici! “Il tempo era bello ieri ed è bellissimo oggi, il Dhaulagiri ci sovrasta, magnifico…”. Un attimo di silenzio, intuisco già cosa mi sarà detto… “Il primo pensiero arrivati qua è andato a Sergio, rimasto là in alto nel 2007”… Già, Sergio Dalla Longa, mi torna alla mente di quando dovetti scrivere dell’incidente mortale occorsogli a poca distanza dalla vetta… “speriamo di incontrarlo e portargli i saluti e l’affetto di tutti i suoi amici…” prosegue Mario con voce carica di emozione…. Torniamo poi a parlare del campo, situato a circa 4600 metri. “Non c’è praticamente nessuno, a parte noi solo due ragazzi dell’Alaska che stamattina hanno provato a salire verso il campo 1, nei prossimi giorni dovrebbero arrivare altre tre o quattro persone, e poi magari passerà qualche trekkers, la volta scorsa ben una decina di persone in tutto!!!”. In effetti al di là delle spedizioni, poca gente percorre questo itinerario, un po’ perché non semplicissimo, un po’ perché quelli più famosi dell’Everest e dell’Annapurna fanno il pienone! “Bè”, scherzo io, “potrete farvi un bagno senza problemi di essere osservati!”. I carichi non sono ancora tutti al base, in parte arriveranno oggi nel pomeriggio, e un altro, forse l’ultimo domani. Quindi ciò che resta da fare è riposare, appunto lavarsi, lavare qualche panno, mangiare, leggere… Poi inizierà la fase intensa, preparare il materiale per i campi alti, smistare, organizzare, salire! “Abbiamo piazzato la tenda in alto, la più alta del campo base! La notte passata era un bel sentire, scariche di sassi da una parte, di neve dall’altra, ma qui è sicuro. Staremo qui un paio di giorni, e poi se il tempo rimarrà buono inizieremo la salita verso il campo 1, circa 1000 metri più in alto.” Ma questa è un’altra storia. “Pat, scrivi anche del nostro grazie di cuore agli sponsor, che come sempre ci stanno accanto e rendono possibile tutto questo, e poi anche che mandiamo un abbraccio forte e affettuoso a tutti gli amici che ci seguono!”. Ecco, scritto! E a Mario e Marco ho passato naturalmente i vostri di saluti, che arrivano direttamente e indirettamente fino a me. Termino la conversazione telefonica augurando loro buona giornata, e naturalmente la auguro anche a tutti voi lettori!
Patrizia

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18.04.2011
DOMANI SI COMINCIA!

Buon giorno a tutti! Tranquilli i due giorni trascorsi da Mario e Marco al campo base del Dhaulagiri. Gli ultimi due bidoni coi materiali sono arrivati ieri, e il campo è stato sistemato, pronto ad accoglierli ogni volta che scenderanno dai campi alti. Il tempo si è messo al bello, a parte “quattro nuvole al pomeriggio” come scrive Mario! Oggi giornata importante perché verrà celebrata la Puja, cerimonia religiosa che invoca la benedizione delle Divinità che risiedono sulle montagne. E’ sempre un momento di forte emozione, i rami di ginepro e l’incenso vengono accesi e le volute del fumo si alzano verso il cielo, mentre nuove bandiere lasciano libere di volare in alto le preghiere stampate su di esse. Poi domani si comincia! “Se il tempo tiene domani saliamo verso il campo 1, a circa 5800 metri, portando su tende e materiali”. Insomma mentre la montagna sta scaricando la neve delle ultime precipitazioni il tempo del “riposo” per i nostri amici è finito! E’ ora quindi di dare anche qualche informazione di più sul Dhaulagiri, la Montagna Bianca, che con i suoi 8167 metri è il settimo monte della terra. In realtà il Dhaulagiri è un massiccio composto da 10 cime, che con la vicina Annapurna fa da parete a una valle profondissima, quella scavata dalla Kali Gandaki. La sua vetta venne raggiunta per la prima volta il 13 maggio 1960 da una spedizione svizzero austriaca di cui faceva parte anche Kurt Diemberger. Diverse sono le vie di salita e Mario e Marco seguiranno quella chiamata “dei francesi” lungo la quale sono previsti 3 campi, il primo a circa 5800 metri, il secondo a 6600 e il terzo, da cui si parte poi verso la vetta, a 7300 metri. Tanta strada vero? Dei passi che Mario e Marco faranno nei prossimi giorni vi racconteranno Luca, che provvede sempre a inserire nel sito le notizie, e Mireia, il tramite diretto e costante con Mario. Io partirò infatti domani per… il Nepal, e non sarò lontano dal Dhalaugiri anche se esattamente dalla parte opposta rispetto al versante su cui si trovano M & M! Là infatti c’è una piccola scuola, quella di Mitcha, che molte persone sostengono attraverso la mia associazione, Eco Himal. Se volete curiosare il sito è www.ecohimal.it Un viaggio breve quello che farò e all’inizio di maggio sarò ancora qui a raccontare! Dal Dhalaugiri un affettuoso saluto a tutti voi, a cui mi unisco anch’io!
Patrizia

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18.04.2011
AGGIORNAMENTO

In un sms delle 12 circa Mario scrive: “Il tempo è cambiato, neve e forte vento. Riposo e attesa…” Domani quindi… chissà!!!!
A presto.
Patrizia


19.04.2011
ANCORA CATTIVO TEMPO

"Niente Puja con il brutto tempo, nuvoloso, poca neve ma vento molto forte". Il nuovo messaggio di Mario non fa altro che confermarci che il cattivo tempo prosegue e gli alpinisti sono fermi al campo base. La Puja, cerimonia religiosa di propiziazione delle divinità della montagna è stata rimandata ai prossimi giorni di bel tempo quando Marco e Mario potranno cominciare la salita verso campo 1 con l'attrezzatura necessaria per l'allestimento. Per il momento quindi ancora riposo assoluto.
Patrizia


21.04.2011
IN ATTESA

Un breve spiraglio di bel tempo ha permesso lo svolgimento della Puja ma si è trattato solo di una pausa passeggera. Il cattivo tempo non ha impiegato molto a ritornare. Neve e vento la fanno da padroni al campo base del Dhaulagiri e Mario ci fa sapere che la partenza dovrà essere rimandata a quando smetterà di nevicare. Per maggiore sicurezza bisognerà anche attendere che la montagna abbia finito di scaricare la coltre bianca scesa in questi giorni. Attraverso Mireia giunge il forte abbraccio di Mario a tutti coloro che lo stanno seguendo in questo nuova ed impegnativa avventura. Restiamo anche noi in attesa che il sole torni a farsi vedere dalle parti del Dhaulagiri.
Patrizia


23.04.2011
E' INIZIATA LA SALITA

Finalmente il tempo si è girato al bello e i nostri alpinisti hanno cominciato la salita verso il campo 1. Mario ci racconta che la nevicata è stata abbondante tanto che nel primo pezzo ripido sprofondavano nella neve fino alla vita. Un po’ meglio invece nel falsopiano dove raggiungeva “solo” i 30 centimetri. Le condizioni del tracciato li hanno quindi obbligati ad interrompere la salita ed attrezzare un campo provvisorio dove passare la notte, in attesa di riprendere a salire fino ai 5800 metri del campo 1 che dovrebbero raggiungere domani. Il tempo rimane comunque bello, Mario e Zaffa vi inviano i loro più sinceri auguri di buona Pasqua. A presto con i prossimi aggiornamenti.
Patrizia


23.04.2011
NUOVO PEGGIORAMENTO

Nuovo capovolgimento di fronte sulle pendici del Dhaulagiri. Ha ricominciato a nevicare e Mario ci aggiorna quasi in tempo reale: "pomeriggio nuvoloso con un pò di neve". Speriamo che le nuvole si dissolvano in fretta e rimaniamo in attesa del prossimo messaggio.
Patrizia


25.04.2011
CAMPO 1

Finalmente il campo 1 è attrezzato. Ci sono volute 12 ore di salita nella neve alta ed un pernottamento intermedio nel tratto di falsopiano. “Siamo in tenda a 5635 metri – scrive Mario – stanchi morti ma felici. Siamo stati i primi ad arrivare, ma nella zona dove solitamente viene allestito il campo, c’era una fitta nebbia. Quando ha cominciato a diradarsi abbiamo trovato un buon posto per piazzare la nostra tenda. Più tardi sono arrivati sette sherpa ma senza il materiale, hanno fatto un deposito sotto i grandi crepacci. Si tratta comunque di un ottimo allenamento per le fatiche che ci aspettano nei prossimi giorni”. Dopo aver sistemato il campo si sono concessi il meritato riposo, ristorati dal the caldo. Il loro pranzo pasquale è stato solo posticipato ad oggi, al rientro al campo base, dove Mario e Marco hanno intenzione di festeggiare e recuperare le energie per qualche giorno, prima di riprendere l’avvicinamento verso la vetta di questa spettacolare montagna. Anche se in ritardo, auguriamo loro un buon “pranzo pasquale”.
Patrizia


25.04.2011
AL BASE

Nella tarda mattinata Mario e Zaffa sono rientrati al campo base. Il tempo è nettamente migliorato e si è messo al bello! Un paio di giorni di riposo, giusto il tempo di riprendersi dalla fatica accumulata e poi si riprende a salire. Prima di proseguire verso altitudini maggiori, al campo 1 deve essere trasportato tutto il materiale necessario per i campi in quota. Buon riposo quindi ed a presto con i prossimi aggiornamenti.
Patrizia


28.04.2011
SI RICOMINCIA A SALIRE

Il tempo del riposo al campo base è finito e domani si ricomincia la salita verso il campo 1, carichi del materiale necessario per allestire i successivi campi in quota. Il bel tempo che in questi giorni ha accompagnato Mario sembra destinato a proseguire, pertanto rimaniamo in attesa di ulteriori informazioni dalle pendici del Dhaulagiri.
Patrizia


29.04.2011
RAGGIUNTO C1

Rapidi gli aggiornamenti dal Dhaulagiri: tramite Mireia è arrivata in mattinata la notizia che Mario e Marco hanno già raggiunto il campo 1. “Tempo bellissimo” ci scrive Mario. Il cambiamento climatico e l’assestarsi della neve hanno pertanto favorito una più rapida salita, seppur non senza fatiche dato che i due alpinisti hanno dovuto trasportare il materiale e le tende, che dovranno essere montate ai capi successivi. Viste le buone condizioni atmosferiche, Mario e Marco hanno deciso di fissare la partenza per il campo 2 per domani. Rimaniamo in attesa dei nuovi aggiornamenti.
Patrizia


30.04.2011
BUFERA AL CAMPO 2

Ed ecco le nuove notizie che ci giungono da Mario. Questa mattina ancora una volta l’imprevedibilità del tempo ha avuto la meglio: a circa dieci minuti dal campo due i nostri alpinisti si son trovati nel mezzo di una bufera di neve, che li ha costretti a fermarsi giusto il tempo per scaricare il materiale necessario per l’allestimento che stavano trasportando, e ridiscendere immediatamente. Con loro c’erano anche alcune cilene con degli sherpa e un americano, i quali però facevano solo deposito. Al momento Mario e Marco si trovano al campo uno, nell’attesa di ripartire domani mattina per il base.
Patrizia


02.05.2011
DOMANI SI RIPARTE

Ieri la giornata di Mario e Marco è trascora al campo base: al mattino il tempo non è stato dei migliori, nuvoloso e con molto vento, fino all'arrivo della neve. I nostri due amici ne hanno pertanto approfittato per riposarsi e rifocillarsi prima della ripartenza.Nel pomerigggio di oggi il tempo è cambiato ancora una volta e si è messo al bello. Mario e Marco hanno così fissato la partenza per il campo 1 per la giornata di domani.A quel punto dopo aver pernottato al campo 1, seguiranno la risalita fino al campo 2 dove, recuperata l'attrezzatutra lasciata il giorno in cui eran stati sorpresi dalla bufera, provvederanno all'allestimento del campo. Ma tutto questo lo seguiremo attraverso i prossimi messaggi di Mario.
Patrizia


04.05.2011
LA SALITA

Buon giorno a tutti! Eccomi qui, tornata dal Nepal da dove grazie a Luca e Mireia sono riuscita a seguire ciò che Mario e Marco stavano facendo sulle pendici del Dhaulagiri. Ho girovagato un po’ per i progetti, andando da nord a sud e da est a ovest, e vi confermo che davvero quest’anno il tempo atmosferico è molto instabile e ciò che in pianura si presenta come temporale con acqua a catinelle, sulle montagne è spesso neve e quindi porta problemi per chi deve salirle! Questa mattina il contatto tra me, Mario e Mireia è ritornato ad essere diretto, e quindi vi aggiorno. Il messaggio è arrivato dal campo 1, dove i nostri amici sono oggi risaliti. Era l’ora di pranzo e il loro ringraziamento è subito andato agli amici Chiesa e Cà del Botto di cui si stavano gustando i salumi, e ai Merelli il cui formaggio Scalet li allieta sicuramente molto! L’intenzione di Mario e Marco è quella di salire domani a montare campo 2, poco sopra il luogo dove era già stato depositato il materiale sia per quel campo, che per il campo 3. Oggi hanno trasportato viveri e tute d’alta quota Al campo 2 si fermeranno a dormire per poi ridiscendere al base e aspettare il momento giusto per un tentativo alla vetta! Tutto naturalmente dipenderà dal tempo che speriamo si mantenga stabile per qualche giorno!
Da Mario e Marco un saluto dalle pendici del Dhaulagiri e da me una foto scattata qualche giorno fa, e certo vi renderete conto di ciò che altre volte ho scritto, e cioè che il Nepal non è fatto solo di montagne!!!
A presto.
Patrizia

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06.05.2011
C1, C2, CB

Sembra quasi un gioco questo insieme di numeri e lettere! E invece l’insieme è quello dei numerosissimi passi che Mario e Marco hanno fatto negli ultimi due giorni sull pendici del Dhaulagiri! Ieri, come preannunciato, sono saliti per montare campo 2, cosa che è stata fatta nel luogo usuale, un ripido pendio a circa 6600 metri. Tenendo conto che hanno dovuto raccogliere il materiale già lasciato nei giorni scorsi circa 200 metri più in basso, trasportarlo con quello nuovo, fare la piazzola, montare la tenda, fare acqua, e altre piccole cose che a quelle quote richiedono uno sforzo molto grande, non è difficile immaginare che i nostri due amici saranno stati molto stanchi. Ma il meritato riposo ha dovuto aspettare! Mario, attraverso la telefonata fatta a Mireia, ha infatti raccontato che il tempo si è messo al brutto, e avendo iniziato a nevicare hanno deciso di ridiscendere fino al base, cioè di ben 2000 metri, e non certo dei più semplici! Nel tardo pomeriggio lo hanno raggiunto, e certamente è stata una scelta saggia, in quanto riposare così in basso, basso relativamente a quei luoghi naturalmente, è positivo per fisico e mente! E in quanto al fisico le parole di Mario sono stupefacenti: “stiamo bene, davvero bene, siamo pronti per tentare la cima!!!!”. Che dire? Cominciamo tutti insieme a incrociare le dita e a sostenerli con il nostro affetto ed entusiasmo!
A presto con gli aggiornamenti!
Buona giornata a tutti.
Patrizia

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07.05.2011
VITA AL CAMPO BASE

Lunga e come sempre entusiasmante la telefonata con Mario! Tutto confermato ciò che avevo scritto ieri, il tempo al mattino bello ma che nel pomeriggio volge al brutto, i primi fiocchi di neve, la decisione di non dormire al campo 2 ma di scendere al base. “Abbiamo dormito benissimo qui e i componenti delle altre spedizioni che sono rimasti su ci hanno invidiato questa mattina!”. Esordisce così Mario e poi continua a raccontare: “Ora riposeremo qualche giorno, stiamo bene, il tempo continua ad essere altalenante, stamattina decisamente brutto. Così ci intratteniamo coi norvegesi, le cilene e coi loro Sherpa, e con loro stiamo delineando una strategia per il tentativo alla vetta”: Concentrazione, euforia e prudenza nella calma e profonda voce di Mario. Già, si pensa, ragiona, pianifica, e poi… chissà! Prosegue il racconto: “L’idea è quella di partire martedì o mercoledì, davanti un gruppo di Sherpa, io e Marco, con l’intento di posare le corde fisse tra il campo 2 e il 3, tratto del percorso molto ripido, e poi a seguire gli altri Sherpa coi clienti, che così troveranno le corde a posto!”. Mentre ascolto, ed anche ora mentre scrivo, penso che tutto sembra così facile da qui, ma invece facile non è; si tratta di una lavoro duro, molto delicato, che mette l’uomo al confronto con la natura in una delle sue manifestazioni più grandiose… “Qui al base è piacevole stare, si chiacchiera, si scambiano opinioni, si offre una piatto di spaghetti in cambio di salmone affumicato, e poi pensa che cose sorprendenti possono accedere! Ieri un norvegese ha visto che indossavo un cappellino con scritto MASTERS ed orgoglioso mi ha mostrato i suoi bastoncini, proprio MASTERS!”… un momento di silenzio, uno di quello che mi colpiscono sempre nelle conversazioni con Mario, perché so che il pensiero che verrà sarà certamente profondo… “Pat, davvero devo continuamente dire grazie agli sponsor, di qualunque natura siano, senza di loro come potrei essere qui?”. Già, amici, aiuti, sostegni, cose che fanno sentire l’affetto di chi da lontano pensa a persone come Mario e Marco, semplici uomini che nel loro andare e salire realizzano un sogno di cui ci fanno partecipi… Continuiamo per un bel po’ a parlare, anche del più e del meno, di cosa accade nel mondo, di dove sono arrivati questo o quell’amico sulle montagne. Ma ho per Mario e Marco una cosa davvero speciale! La lascio quasi per ultima, una sorpresa per loro: “Vi passo i saluti di Kurt Diemberger! Dice di stare attenti al Dhaulagiri, montagna non facile, sulle cui pendici il tempo cambia rapidamente, e vi manda i suoi più vivi auguri!!!”. Bè, ricevere l’incitamento di Kurt, che con Peter Diener, Ernst Forrer, Albin Schelbert, Nyima Dorji e Nawang Dorji, nella spedizione guidata da Max Eiselin, il 13 maggio 1960 raggiunse per la prima volta la vetta del Dhaulagiri, è davvero cosa non da poco! Felicità nella voce di Mario “Ringrazialo tantissimo!!!”. Certo, lo farò! “Scrivi per favore di un grande saluto che mandiamo a tutti! E dì che magari la fine della prossima settimana saremo già sulla via di casa!”. “Caro Mario” rispondo “noi saremo qui ora a sostenervi e poi ad aspettarvi!”.
A presto quindi, con le notizie dal Dhaulagiri!
Buona domenica!
Patrizia

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08.05.2011
UNA ROSA PER LE MAMME!

Onde di giallo si muovono lentamente intorno a me mentre scendo attraverso un immenso prato pieno all’inverosimile di fiori di tarassaco. Come non meravigliarsi di fronte a tanta bellezza??!!!
Il lieve suono di un messaggio in arrivo giunge quasi inaspettato! E’ Mario e le sue parole mi rubano una risata! Dapprima una notizia riguardante le previsioni; il vento dovrebbe calare martedì, e dovrebbe anche smettere di nevicare. Per cui l’intenzione di Mario e Marco è quella di partire quel pomeriggio. Ma poi altre parole, ve le riporto fedelmente: “Oggi nuova ricetta: mortadella alla birra. Tagliare a cubetti la mortadella, infarinarla, padella, un filo d’olio d’oliva, farla rosolare, bagnare con birra, lasciar evaporare. Aggiungere pomodoro, 2 minuti. Servire con patate lesse. Buon appetito!”. E la conclusione del messaggio è questa: “Saluta tutti e auguri a tutte le mamme, soprattutto la mia!”.
Io non posso far altro che aggiungere una rosa…
Patrizia

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10.05.2011
E' ORA!

Si parte, si aspetta, si montano i campi e poi ecco che l’ora giusta arriva! Domani Mario e Marco partiranno per il tentativo alla vetta! “Oggi veramente bello!” scrive Mario, “Caldo, sole, niente vento. Affilati i ramponi e così colgo l’occasione per ringraziare anche agli amici della GRIVEL! Preparati gli zaini! SIAMO PRONTI!”. Poi mi conferma quello che mi aveva già preannunciato ieri, i norvegesi sono partiti questa mattina, in quanto faranno quattro campi. “Noi ne faremo invece tre, per questo aspettiamo domani, per poi seguire la strategia pianificata con le altre spedizioni.”. Le previsioni sono belle per la giornata del 14, sabato, quindi è il momento giusto per tentare, anche perché Mario conferma che ora le condizioni della montagna sono buone: “I pendii hanno scaricato la neve in eccesso, e il tratto ripido sopra campo 2 è in buono stato.”. Poi in risposta alla news che gli avevo mandato riguardante l’Atalanta, promossa in serie A, Mario scrive: “ Complimenti all’Atalanta! ORA FATE TIFO PER MEREL E ZAFFA IN CIMA AL DHAULA!!!”. E così sarà, gli prometto! Siete pronti? Forza Mario e Marco, SIAMO Lì CON VOI!
A presto, non mancate agli appuntamenti dei prossimi giorni!
Patrizia

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11.05.2011
CAMPO 1...

Breve ed essenziale è l’SMS che rimbalza dal Nepal alla Spagna e poi all’Italia. Il risparmio delle batterie del telefono satellitare è iniziato con il primo passo fatto da Mario e Marco verso la cima.
Ma il messaggio contiene tutto ciò che è importante sapere: “Arrivati a C1. Tutto bene.”.
A domani!
Patrizia


12.05.2011
CAMPO 2...

Buon giorno! La salita prosegue e un nuovo messaggio ha portato la notizia: “Arrivati a C2, stanchi, carichi, ma tutto bene. Da qui si vede l’Annapurna, i miei ricordi vanno al 2005…”.
Montagne, spedizioni, successi, rinunce, visi di amici che hanno condiviso momenti belli e momenti tristi, certamente tutto si intreccia in modo stretto nei pensieri e nei cuori di Mario e di Marco, mentre si godono il meritato riposo in una tenda piazzata là in alto, dove l’aria comincia a diventare sottile…
Da loro e da me un grande saluto a tutti voi!
Patrizia


13.05.11
CAMPO 2 E 3

Giunge alle 18 nepalesi il messaggio tanto atteso: “Siamo in tenda C3. Battagliato con vento. Ma ora OK.”. Così Mario e Marco sono saliti dal campo 2 al 3, di solito piazzato a circa 7200 metri, hanno montato la loro tendina e vi si sono rifugiati! Dopo circa un’ora un altro messaggio: “Zaini pesanti e bufera, come sempre al pomeriggio. Fatto acqua, mangiato, adesso ci sistemiamo per dormire. Verso le 4 credo partiremo…”. Li immagino, il poco spazio, la stanchezza, le energie da recuperare per domani…. Le 4 nepalesi … mezzanotte e un quarto da noi… La strada è ancora lunga per arrivare ai 8167 metri della vetta del Dhaulagiri… Tutti i nostri pensieri e le nostre dita incrociate devono essere ora per i nostri amici, pronti per questa nuova grande avventura!!!
Forza Mario e Marco, siamo con voi!!!!!
Patrizia



14.05.11
CAMPO 3

Il messaggio arriva nel cuore delle notte italiana: “Siamo fermi C3. Stanotte vento forte. Partiti i norvegesi, ma tardi e con ossigeno. Domani noi, cilene e coreani. Un saluto a tutti.”.
Quindi ancora un giorno d’attesa per Mario e Marco, che, salendo senza ossigeno, devono prestare ancora più attenzione alle condizioni ambientali, e il vento forte non gioca certo a favore di chi deve fare uno sforzo enorme come quello che si fa a quelle quote, dove le molecole di ossigeno sono la cosa più rara dei dintorni!!!
Aspettiamo quindi con loro, senza stancarci di incrociare le dita!
A domani e buona giornata a tutti!
Patrizia


15.05.11
CAMPO 3

Sono circa le tre del pomeriggio italiano, quasi le sette in Nepal, quando finalmente la voce di Mario dà a Mireia la notizia che è arrivato nella tenda a campo 3. E nelle sue parole ecco anche spiegata l’assenza di notizie fino a quel momento: “Siamo saliti, gli unici senza ossigeno, ma su c’era una fortissima bufera” racconta Mario. “Ad un certo punto ho proseguito da solo e sono giunto su quello che sembrava essere il plateau sommitale, ma non si vedeva nulla, la nebbia era fittissima. Credo di essere arrivato in vetta, ma non ne posso essere sicuro. Poi ho iniziato a scendere e quando ho incontrato gli altri abbiamo deciso di tornare tutti giù. Avrei voluto proseguire fino al base, anche se saremmo arrivati col buio, ma è davvero troppo tardi.”. Poco dopo è arrivato al campo anche Marco, rimasto leggermente indietro con le alpiniste cilene. Così i nostri amici scenderanno domattina, dopo aver passato un’altra notte a campo 3, ma l’importante è che ora sappiamo che stanno bene!
Appuntamento quindi a domani, con un racconto più dettagliato.
Patrizia


16.05.11
AL BASE

La voce di Mario non ha ancora raccontato la giornata di ieri. Sono arrivati al base, stanno bene, ma sono davvero stanchissimi. Domani sarà il tempo delle parole, ora solo quello del riposo! E poi spazio al cammino verso casa.
Da Mario, Marco e me un grande saluto a tutti!
Patrizia


17.05.11
LA VOCE

Ecco la voce di Mario, stanca, interrotta da colpi di tosse, ma sempre profonda e tranquilla. “Ciao Pat, quasi non riesco ancora a parlare, la stanchezza mi ha attanagliato stringendo con tutta la sua forza”. Deve essere stata proprio dura, penso, è la prima volta che sento dire così in tante spedizioni di Mario che ho seguito e di cui ho scritto… “Stiamo chiudendo i bidoni” prosegue Mario, “domani iniziamo il ritorno, dapprima fino a Marpha, poi Jomson, lì il volo fino a Pokhara e poi Kathmandu e casa!”. Sollievo nelle sue parole, mentre io vi confesso che ho pensato alle buonissime mele coltivate lì, nella valle della Kali Kandakhi, e al liquore che da esse producano a Marpha… che sbronza tanti anni fa!!! Ma torniamo al Dhaulagiri: “Che bufera lassù! Siamo partiti bene, e poi verso gli 8000 metri il vento è diventato fortissimo, così le alpiniste cilene si sono fermate, mentre Marco ed io abbiamo proseguito”… un attimo di pausa, un colpo di tosse, e il pensiero che va a poco più di un giorno fa… “poi la nebbia ha cominciato ad alzarsi, e poco prima del plateau sommitale anche Marco si è fermato. Ho deciso di proseguire, il vento urlava e la neve ha cominciato a farsi fitta, ho intravisto la cima, poi più nulla, ma ho continuato ancora e ancora, finchè ho potuto, chissà…”. Nel tono della voce la delusione… questa cima già tentata due volte, entrambe funestate da un grave lutto, poi questa volta eccola lì a portata di mano, probabilmente toccata senza rendersene conto… Continua Mario: “ti farò vedere quel poco che ho girato con la telecamera, terribile! Poi ho iniziato a tornare, ho incontrato di nuovo Marco e con lui abbiamo iniziato a scendere finchè ecco anche le cilene, e con loro giù verso il campo 3, e poi ieri al base, dove siamo arrivati stanchissimi!!!”. Già, la stanchezza è la nota più alta della sua voce, ma allo stesso tempo ecco comparire l’allegria, caratteristica di questo amico così caro! “Adesso piove, finalmente ci laviamo!” dice Mario. Sento la voce di Zaffa poco lontano, chissà cosa sta combinando con quel bidone che non si chiude!!! Ancora Mario: “Bene, approfitto di questa telefonata per mandare un grazie e un saluto carissimo a tutti! A presto”!
Già, a presto, se non ci saranno intoppi il rientro è previsto nei prossimi giorni; appena ne avrò notizia certa ve lo comunicherò, per essere pronti ad accogliere di nuovo a casa Mario e Marco!

Patrizia



19.05.11
SUMMIT: E' CIMA!!

Sono quasi le nove di sera italiane, poco prima di mezzanotte in Nepal, quando il mio telefono suona e la scritta “Mario Thuraya” appare sul display. Che sorpresa penso, tra nemmeno 24 ore ci incontreremo a Malpensa. Ma la notizia, dopo altre parole che non vi racconto, è grande: “PAT, MI HANNO DATO LA CIMA!!!”. Esulto insieme a Mario, è fantastico!!!! Racconta Mario: “Oggi arrivati a Kathmandu dopo una mega doccia, sono andato un po’ in giro, per qualche compera prima di tornare. Rientrato in albergo la sorpresa: aveva telefonato più volte il segretario della signorina Hawley. Ora è lui che “interroga” gli alpinisti dopo le spedizioni, la signorina Elisabeth non è più in piena forma come qualche anno fa. Voleva incontrarmi ed è arrivato all’albergo, abbiamo chiacchierato a lungo, gli ho spiegato, fatto vedere le immagini che avevo girato, e gli ho anche detto che non ero sicuro di avere raggiunto la vetta. Lui ha riflettuto, mi ha guardato ed ha detto la frase magica, IT IS SUMMIT, è cima!”. UAUUUUU ho esclamato, che felicità!!!! Abbiamo scherzato un po’ e poi Mario ha continuato dicendo: “So che qualcuno storcerà il naso, ma io sono felice, la fatica è stata tanta, niente ossigeno, ormai ero in piano, ho continuato, e la frase dettami dall’incaricato di Miss Hawley – ci conosciamo da tanti anni, tu non sei uno che cerca classifiche – mi è bastata, il resto non conta.!”. Sono d’accordo con te, ho risposto a Mario, ora esultiamo e domani festeggeremo!
Ecco, vi ho aggiornato, e la notizia è davvero magnifica, non credete?
A domani, per stringere in un forte abbraccio Mario a Marco.
Patrizia


20.05.11
RIENTRO RINVIATO

L’aereo in partenza da Kathmandu non ha fatto arrivare in tempo Mario e Marco in Oman per la coincidenza con l’Italia. Quindi l’arrivo a Malpensa è spostato a domani, sabato, nel pomeriggio, ora prevista 16.45, ma è da verificare! Nel frattempo Mario scrive: “Così ci scaldiamo un po’ dopo il freddo del Dhaulagiri, qui ci sono 50 gradi!”. Buon riscaldamento allora ai nostri due amici, e con voi appuntamento a quando saprò l’ora di arrivo precisa!
Buona giornata!
Patrizia


21.05.11
ARRIVO

Vi confermo che Mario e Marco arriveranno oggi, ore 16.45, a Milano Malpensa!
Porterò loro tutto l'affetto che avete dimostrato durante la spedizione sull'alto monte Dhaulaghiri!
Un abbraccio a tutti voi, e grazie di cuore!
Patrizia


22.05.11
ARRIVATI A CASA!!!!!

Grande festa ieri all’aeroporto di Malpensa all’arrivo di Mario e Marco!!! Ad accoglierli le famiglie e gli amici, con una bottiglia di spumante, una copia dell’Eco di Bergamo che ha dedicato due pagine alla spedizione, e soprattutto con un grande striscione: “IT IS SUMMIT”.
Una frase importante l’ha detta Paolo Valoti scattando le foto “Che bello vedere Mario e Marco che brindano per la grande e insuperabile vetta di amicizia condivisa con tutti!”.
Non poteva esserci modo miglior di concludere questa avventura sulle Grandi Montagne…
A presto!
Patrizia










MONACO 2011


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Ispo 2011

48.10 si presenta all'Ispo '11 con una sferzata di "aggressive news"
Eccovi alcune foto del nostro Stand ma soprattutto della nuova Collezione Invernale 2011-'12
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