TOR DES GEANTS - EDIZIONE 2011
48.10 al Tor des Géants
Nel DNA di 48.10 c’è la montagna più pura, quella dove si è costruita la storia dell’alpinismo, quella più spettacolare dove chi la ama la può vivere contemplandola o interagendo attraverso un’attività. Se poi il nome dell’azienda è l’altezza della montagna più alta delle Alpi e d’Europa, tutto quello che succede intorno al Monte Bianco non può essere che ancor più affascinante ed imprescindibile per 48.10. Quando nel 2010 si svolse la prima edizione del Tor des Géants, l’ultratail più lunga e impegnativa al mondo (330 km sui sentieri delle Alte Vie 1 e 2 della Valle d’Aosta, con 24.000 m. di dislivello positivo), 48.10 si è affiancata con entusiasmo all’organizzazione diventandone, oltre che sponsor, fornitore della numerosa squadra di volontari con capi appositamente confezionati e degli atleti. Una vera collezione studiata per i trailers fu ulteriormente evoluta attraverso i consigli degli atleti, in particolare di quelli offerti dai vincitori della prima edizione, il fratelli altoatesini Annemarie e Ulrich Gross.
I capi della collezione 2011 hanno goduto dei loro test e con i loro suggerimenti sono diventati la divisa del team di Trail Running 48.10 formato da atleti valdostani e bergamaschi in gara alla seconda edizione dell’ultratrail.
Anche per l’edizione 2011 tutti i concorrenti hanno avuto in dotazione una maglia tecnica esclusivamente confezionata per loro, ma con tagli e materiali identici alle maglie disponibili per tutti gli appassionati. Così come nel 2010, ogni atleta che concluderà la competizione avrà come ricordo un capo personalizzato confezionato in esclusiva per i “finisher”.
In ogni capo di 48.10, non importa che sia progettato per lo sci, il freeride, lo snowboard, lo scialpinismo o le altre discipline della montagna, c’è la passione vera di chi interpreta la montagna come stile di vita e ne conosce le bellezze, ma che ne ha anche grande rispetto.
Questa filosofia è contenuta in ogni singolo capo per coniugare aspetti assai diversi, ma strettamente correlati fra di loro, affinché ogni utilizzatore viva la sua avventura personale con le emozioni che la montagna sa offrire, ma in totale sicurezza.
48.10 ringrazia i 500 atleti provenienti da tutto il mondo che condivideranno l'esperienza della "avventura della vita".
Annemarie Gros vince per la seconda volta il Tor des Géants.

Vincere non è mai facile e ripetersi dopo un anno è ancora più difficile. Annemarie ci è riuscita e la prestazione che ha offerto rasenta l’incredibile: come nel 2010 si classifica 4° assoluta nonostante il numero dei partecipanti sia quasi raddoppiato con il conseguente innalzamento della qualità dei partecipanti che provenivano da 23 diverse nazioni. Storico anche il primato di primo italiano al traguardo: sui 206 connazionali partenti nessuno ha fatto meglio di lei, compresi il pluricampione di scialpinismo Dennis Brunod, l’alpinista Abel Blanc che proprio quest’anno ha scalato l’ultimo dei 14 ottomila per entrare nella strettissima cerchia dell’elite della montagna, ma anche suo fratello Ulrich che l’anno scorso fu il vincitore della prima edizione. Tutti ritirati per vari motivi, ma non lei che ha condotto la gara in progressione nella prima parte, dove i passaggi rispetto ad un anno fa sono stati molto più veloci. A metà gara era 3 ore sotto il suo tempo del 2010 e con 20/30 concorrenti che la precedevano. Poi i sentieri della Alta Via 1 hanno fatto un ulteriore selezione, facendo ritirare alcuni leader e sfiancandone altri, lei compresa, che ha sofferto per diverse ore di problemi di stomaco che l’hanno costretta a bere in maniera moderata e impedito di alimentarsi. Per come si stava evolvendo la competizione la seconda parte di gara di Annemarie è stata più lenta e assai prudente per non far degenerare il suo malessere. Attingendo dalla sua esperienza si è concessa brevi riposi con sonni di un’ora. In totale ha dormito 4 ore, esclusivamente nella seconda e terza notte di gara.
Questa tattica l’ha premiata permettendole di finire in progressione, sorpassando salita dopo salita atleti in difficoltà per ritrovarsi quarta assoluta e prima italiana con il tempo di 91 ore e 28’, pressoché identico a quello della prestazione 2010.
“È stata una gara difficile perché il ritmo iniziale era più rapido – dice Annemarie Gros – con tanti più atleti che salivano e scendevano velocemente come se la gara fosse un trail più tradizionale. La pioggia di notte, durata diverse ore e il caldo del giorno dopo mi hanno debilitata, ma a tanti è andata ancora peggio perché ho visto ritiri e crolli clamorosi, compreso quello di mio fratello Ulrich che era in gran forma e poteva fare una gran gara, ma i trail hanno sempre tante incognite che devono essere affrontate e non sempre si è più forti dei problemi. Si deve accettare la sconfitta e farne tesoro per ripartire. Io sono stata fortunata e ho firmato anche questa edizione del Tor des Géants, il trail più affascinante del mondo. Non posso evitare di pensare alla terza edizione che preparerò con grande determinazione per ottenere un primato che mi esalta”
Comunicato stampa VDA Trailers del 18.09.11
Grandi festeggiamenti stamattina al Jardin de l’Ange di Courmayeur per i 300 finisher della seconda edizione dell’endurance trail più duro al mondo che attraversa le due Alte Vie della Valle d’Aosta. Consegnati i riconoscimenti ai “giganti” che hanno fatto grande, insieme all’organizzazione, ai volontari e all’intera Valle d’Aosta, il Tor des Géants 2011. I primi tre classificati nella categoria generale maschile e femminile oltre al trofeo Tor des Géants e ai gadget offerti dagli sponsor Tecnica e Grivel, hanno ricevuto delle sculture in legno raffiguranti il Dahu (il leggendario animale tipico degli ambienti montani) realizzate dall’artigiano professionista Enrico Massetto.
CLASSIFICA GENERALE UOMINI:
1° classificato: Jules Henry Gabioud - SVIZZERA - 79:58’:26”
2° classificato: Christophe Le Saux - FRANCIA - 84:09’:46”
3° classificato: Pablo Criado Toca - SPAGNA - 89:43’:07”
4° classificato: Eric Arveux - FRANCIA - 92:55’:46”
5° classificato: Giancarlo Annovazzi - ITALIA - 93:57’:40”
CLASSIFICA GENERALE DONNE:
1° classificato: Anne Marie Gross - ITALIA- 91:28’:21”
2° classificato: Patrizia Pensa - ITALIA-102:25’:42”
3° classificato: Giuliana Arrigoni - ITALIA-102: 26’:05”
4° classificato: Marie Chaleyssin - ITALIA -114:03’:24”
5° classificato: Virginie Duterme - ITALIA -116:49’:36”
TROFEO DELLE NAZIONI*: Francia 273:33’:36”
Christophe Le Saux + Eric Arveux + Laurent Tissot
TROFEO TECNICA AL 1° GIORNALISTA:
Dominik Aichinger (Die presse – AUSTRIA)
ALTRI DETTAGLI CLASSIFICHE:
1° italiano: Anne Marie Gross di Egna (4° assoluta)
1° uomo italiano: Giancarlo Annovazzi di Gaby (6° assoluto)
1° valdostano: Giancarlo Annovazzi
300° e ultimo: Gianni Savoia di Ciriè
I NUMERI DEL TOR DES GEANTS 2011:
473 alla partenza
300 all’arrivo – 63 % (+ 9% rispetto al 2010)
34 donne all’arrivo
24 anni concorrente più giovane al traguardo: Jules Henry Gabioud (Svizzera)
70 anni concorrente più vecchio al traguardo: Yves Meurgey (Belgio)
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62 contatti Flickr
16737 visualizzazioni primo video ufficiale del Tor des Géants 2011
33 comunicati
Comunicato stampa VDA Trailers del 17.09.11
L’ultimo è arrivato tra i primi al Tor des Géants 2011. Il cinquantunenne di Ciriè, Gianni Savoia, alle 15.54 di sabato 17 settembre, qualche minuto prima che scadessero le 150 ore a disposizione per terminare la gara , ha tagliato il traguardo correndo insieme ai vincitori, l’altoatesina Anne Marie Gross e lo svizzero Jules Henry Gabioud. Ad attenderli al Jardin de l’Ange di Courmayeur Christophe Le Saux, Pablo Criado Toca, Marco Gazzola e tutti protagonisti di quello che è stato definito da molti campioni l’endurance trail più affascinante e duro al mondo. Duro, ma non impossibile. L’ho ha dimostrato questo piemontese di 51 anni, che nonostante i 330 km di lunghezza e i 24 000 metri di dislivello positivo, è riuscito a concludere, da appassionato non professionista, una gara con tappa unica della durata di una settimana. «Come tutti sognavo di arrivare al traguardo ma non pensavo fosse possibile. Una sensazione stupenda. Il trail è uno dei pochi sport in cui anche un non professionista come me può gareggiare e concludere la gara insieme ai campioni». Sulla linea di arrivo grandi festeggiamenti per l’ultimo finisher: applausi, campanacci, i campanellini dei coloratissimi Beuffon insieme a cittadini, turisti e concorrenti, sia classificati che ritirati, hanno condiviso in allegria la conclusione della seconda, avvincente edizione del Tor des Géants. Sui 473 trailers partiti domenica 11 settembre, 300 si sono classificati regolarmente, tra cui 34 donne. Un successo gigantesco che ha visto al traguardo oltre il 63% dei concorrenti al via. Tanti capovolgimenti di classifica e colpi di scena hanno reso particolarmente appassionante questa gara di trail che ha finito per coinvolgere ed entusiasmare proprio tutti, anche chi non conosceva il mondo del trail. Appuntamento domani, domenica 18 settembre alle ore 11.00 al Jardin de l’Ange di Courmayeur, per le premiazioni che chiuderanno ufficialmente il Tor des Gèants 2011 con la consegna dei riconoscimenti alla presenza delle massime autorità della Valle d’Aosta.
Comunicato stampa VDA Trailers del 15.09.11
«Grandi sorprese, ribaltamenti di classifica, ritiri improvvisi di atleti di alto livello: anche questo è il bello del Tor des Géants – così il direttore di gara Alessandra Nicoletti ha aperto questa mattina la conferenza stampa – Certo, non immaginavamo un’edizione così avvincente, piena di colpi di scena, come la difficile ma doverosa decisione di squalificare un concorrente». Si tratta della squalifica del ticinese Marco Gazzola, che ieri ha raggiunto per primo il traguardo percorrendo nell’ultimissimo tratto un tracciato che non era quello di gara. «Abbiamo applicato rigorosamente il regolamento – continua Alessandra Nicoletti – E siamo felici perché alla fine a vincere su tutto è stata l’etica del trail, la correttezza sportiva. Il miglior risultato che potevamo ottenere».
«Un’edizione con un alto livello atletico ma soprattutto umano» ha proprio tenuto a ribadire Aurelio Marguerettaz, Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Regione Autonoma Valle d’Aosta. «Sono messaggi straordinari, di rispetto dell’altro, che ci arrivano dal mondo della montagna, dove l’agonismo non è tutto. I concorrenti sono arrivati con una grande voglia di affrontare i sacrifici e di godere, nonostante la fatica incredibile, dei paesaggi straordinari della nostra regione. In questo il tempo bellissimo ci ha aiutato, permettendoci di presentare al meglio il territorio della Valle d’Aosta».
E infatti, dopo l’abbraccio di Gazzola all’arrivo di Gabioud, non verrà dimenticato l’altro episodio di solidarietà che ha visto protagonista il terzo classificato, Pablo Criado Toca, che si è spogliato di giacca e pantaloni per vestire Stephane Couleaud, il concorrente francese giunto terzo al rifugio Bonatti, a soli 11,9 km dal traguardo. «E’ stato un gesto naturale – ha detto l’atleta spagnolo, che inseguiva a un’ora e 25 minuti di distacco il francese - Couleuad stava male e aveva freddo, l’ho soccorso e accompagnato fino al rifugio Bonatti». Il francese, atteso come terzo classificato, non c’è l’ha fatta ad ultimare quello che, anche la leggenda vivente del trail, Christophe Le Saux, ha definito l’endurance trail più duro al mondo. Arrivato secondo, Le Saux ha commentato: «Il Tor des Géants non è il trail più lungo, ma è sicuramente il più duro, per le salite e soprattutto per le discese che bisogna affrontare. Confermo ciò che ha detto Ulrich Gross». L’altoatesino vincitore dell’edizione 2010, costretto al ritiro a poche ore dalla partenza, stamattina guardava orgoglioso la sorella Anne Marie Gross, arrivata anche quest’anno quarta assoluta e prima fra le donne: «Sono felice di aver vinto per la seconda volta questa straordinaria gara, un’avventura ricca di emozioni. Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che mi hanno aiutata e incoraggiata lungo il percorso». Ha battuto il record del fratello, arrivando 29 minuti prima , il vincitore dell’edizione 2011, il giovanissimo svizzero Jules Henry Gabioud: « E’ stata una gara molto dura, con momenti bellissimi. Il più emozionante è sicuramente legato al passaggio da Col Malatra, a 2 km da casa mia». Seduto accanto a lui, il connazionale Marco Gazzola: «Nonostante tutto un’esperienza indimenticabile: non importa la squalifica, che ho trovato giusta. E’ stato un mio errore, causato dalla stanchezza, da tutte le ore di cammino e dalla mancanza di sonno».
Intanto continuano gli arrivi in una Courmayeur vestita a festa. Dopo Anne Marie Gross, sono arrivati nelle prime ore del mattino anche Eric Arveux e il primo uomo italiano, il valdostano Giancarlo Annovazzi. L’ispettore forestale arrivato sesto dopo 93 ore e 57 minuti ha anche stabilito il nuovo record valdostano della corsa. Tra Gressoney e Courmayeur ancora 323 trailers che dovranno raggiungere il traguardo entro le 16.00 di sabato 17 settembre.
Comunicato stampa VDA Trailers del 14.09.11
SQUALIFICATO MARCO GAZZOLA
comunicazione ufficiale della giuria di gara, ore 17.15
Marco Gazzola ha tagliato il traguardo del Tor des Geants a Courmayeur per primo alle ore 12.58 di oggi mercoledì 14 settembre dopo 74 ore e 58 minuti di corsa.
L’ultimo punto di controllo per Marco è stato rilevato al rifugio Bonatti alle ore 12.06.
L’ultimo punto di passaggio della gara però - previsto e obbligatorio - è posizionato al rifugio Bertone. Gazzola non è stato controllato e registrato su questo ultimo punto di passaggio.
Marco Gazzola ha percorso 11,90 km e 809 metri di dislivello dal rifugio Bonatti sino a Courmayeur in 52 minuti, un tempo improbabile per questo tratto: per tutte queste ragioni la giuria di gara ha preso la decisione di squalificare Marco Gazzola.
“Euforico e affaticato per l’impresa compiuta fino a quel momento ho fatto l’errore di prendere il sentiero sbagliato. Sono io il primo dispiaciuto di questo superficiale abbaglio e condivido la giusta decisione presa dalla giuria di gara” dichiara Marco Gazzola.
La città di Courmayeur e tutta la Valle d’Aosta attendono quindi il prossimo concorrente annunciato Jules Henry Gabiuod: arrivo previsto per le ore 18.00.
Al suo arrivo al traguardo sarà ufficialmente dichiarato vincitore del Tor des Geants 2011.
E’ Marco Gazzola (pettorale 348) il primo finisher, il vincitore della seconda edizione del Tor des Géants. Un vero primato, un tempo eccezionale. Dopo un’incredibile rimonta, lo svizzero italiano ha tagliato il traguardo a Courmayeur alle 12.58. La sua progressione è stata costante, è stato capace di recuperare molte posizioni fino ad affiancarsi al battistrada francese Christophe Le Saux (634) al rifugio Crest ieri mattina. Gazzola lo ha inseguito e pressato a pochi minuti di distanza per tutta la giornata di ieri fino a Closé, dove Le Saux ha avuto una battuta d’arresto, quella che ha permesso al campione del Canton Ticino il colpo di reni decisivo.
Inarrestabile, il quarantenne di Bellinzona, dopo aver passato il Rifugio Bonatti alle 12.06, ha percorso gli ultimi chilometri con un inaspettato rush finale, chiudendo cinque ore prima del miglior tempo 2010, realizzato da Ulrich Gross.
«Una prestazione per niente calcolata - ha detto all’arrivo Gazzola - Il mio sogno nel cassetto era di riuscire a stare sotto le 100 ore ma sarebbero andate benissimo anche le 99». Invece ce ne ha messe 74 ore e 58 minuti. Praticamente 80 km al giorno con una velocità media di 4.4 km all'ora.
Comunicato stampa VDA Trailers del 13.09.11
Grandi emozioni e ribaltamenti nelle ultime ore di gara: il battistrada Salvador Calvo Redondo (2), che alle 18.27 di ieri aveva lasciato il Rifugio Coda, il giro di boa del percorso a 165 km da Courmayeur, ha rallentato per un problema ad un ginocchio, fino ad abbandonare la competizione dopo 207 km al Rifugio Alpenzù. Ne ha approfittato subito il francese Christophe Le Saux (634), alle calcagna dall’inizio, che lo ha sorpassato già a Niel alle 0.34 passando in testa. Lo rincorrono i due svizzeri: Marco Gazzola (348), che ottimizzando i tempi di sosta lo segue a 10 minuti circa di distanza e Jules Henry Gabioud (320) che si tiene a un’ora e mezza dal francese. Gli uomini in testa procedono veloci, con una tabella di marcia ridotta di 3 ore e mezzo rispetto all’edizione 2010. Intorno alle 11 hanno passato Saint-Jacques. Sarà la strategia del loro riposo a fare la differenza negli ultimi 110 chilometri al traguardo, dove l’arrivo potrebbe essere già nel primo pomeriggio di domani. Tra gli italiani in prima posizione c’è la grandissima Anne Marie Gross (4), prima anche tra le donne, che continua a scalare la classifica assoluta, posizionandosi al settimo posto. Dietro di lei, procedono in coppia le lombarde del team Tecnica, Patrizia Pensa (580) e Giuliana Arrigoni (623), che hanno deciso di condividere la fatica del lungo percorso. Primo tra i valdostani Marco Camandona(616), che mantenendo l’11esima posizione, è l’uomo italiano più alto in classifica.
Sembra risolversi la sfida asiatica: il giapponese Shougo Mochizuki (503) è avanti di circa 3 ore e 20 minuti rispetto all’avversario coreano Jae Duk Shim(651).
Nelle retrovie tutto procede come da programma. Alle ore 13.30 la maggior parte dei 370 concorrenti rimasti in gara si trova nei pressi di Donnas e avanza con ritmo costante, concedendosi riposi regolari nelle brande appositamente allestite nelle basi vita.
La splendida giornata soleggiata fa da contorno a questa straordinaria avventura che si preannuncia ancora ricca di sorprese e colpi di scena emozionanti.
E’ scoppiata una vera e propria Tor des Géants mania: crescono vertiginosamente gli accessi al live del sito www.tordesgeants.it dove sempre più utenti restano connessi per seguire le appassionanti vicende dei trailers che stanno correndo in questi giorni lungo le due Alte Vie della Valle d’Aosta.
Comunicato stampa VDA Trailers del 12.09.11

Presi da grande adrenalina i campioni del trail partiti ieri da Courmayeur hanno percorso i 17 km fino a La Thuile, dove sono arrivati a poco più di due ore dalla partenza. Troppo slancio, sostengono i più esperti. La fretta gioca brutti scherzi: e così la rincorsa agli avversari, il dislivello da affrontare con i colli Entrelor e Loson, il grande caldo iniziale e il freddo arrivato dopo le due ore di temporale hanno portato al ritiro di ben 42 concorrenti. Tra loro il grande favorito Ulrich Gross, a causa di un problema ad un piede e i due assi valdostani Dennis Brunod e Abele Blanc, in preda ai crampi.
Continuano invece velocissimi lo spagnolo Salvador Calvo Redondo (2) e il francese Christophe Le Saux (634) che - rispettivamente alle 12.49 e alle 13.13 - hanno lasciato con una tabella di marcia ridotta in media di un’ora rispetto al passaggio dell’edizione 2010. Per loro soste al minimo nelle due basi vita, cercando di sacrificare al massimo le ore di sonno per non concedere nulla agli avversari.
In rincorsa il francese Gregoire Millet (249), fratello di Guillaume (terzo lo scorso anno) con il quale sta conducendo una ricerca legata alle reazioni fisiche a seguito di sforzi estremi, seguito dallo svizzero Marco Gazzola (348). Primo italiano, il valdostano Marco Camandona(616), in undicesima posizione.
A cinque ore dai primi, sempre in testa fra le donne c’è Anne Marie Gross (4), seguita da altre due atlete lombarde, Patrizia Pensa di Como (580) e Giuliana Arrigoni di Lecco(623) tutte facenti parte del team Tecnica.
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